Con Londra è stato amore a prima vista


Passano gli anni… scopro nuovi luoghi, ma Londra rimane sempre la mia città preferita. Ci siamo conosciute nel 2008 e da allora ci sono tornata molte volte. Il rapporto che ho instaurato con questa città ricorda quei colpi di fulmine che col passare del tempo si trasformano in vero e proprio amore. Un amore che cresce con il tempo, un amore viscerale che nasce nella pancia, un amore … a volte difficile da interpretare. Nei confronti di Londra provo inoltre una sorta di gelosia “romantica”. Tutto mi pare bellissimo e… vorrei che questa bellezza fosse solo mia! Durante le mie ultime passeggiate inglesi, come al solito, ho fatto un sacco di foto. Condivido con voi le più belle, quelle che, secondo me, esprimono meglio la sua essenza (cosmopolita, moderna, coraggiosa) e la sua anima.

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Ciao Londra. Ci vediamo presto, forse per sempre.

Soho’s Secret Tea Room – Londra


I palazzi sono sempre più alti, il tempo si dilata e la finanza sembra essere la nuova religione. Qui tutto corre veloce, tranne le tradizioni. Sono una certezza, conferiscono un’identità precisa e sembrano qualificare l’originalità britannica meglio di un qualsivoglia oggetto.London from Primrose HillPer quel che mi riguarda, la tradizione inglese che apprezzo di più è sicuramente quella del te. Soho’s Secret Tea Room In Inghilterra sono tre i momenti della giornata dedicati a questa bevanda:

  • Colazione: Breakfast Tea;
  • Pomeriggio: Afternoon Tea (fra le 16 e le 18);
  • Cena: High o Meat Tea (fra le 17 e le 19. In passato, questo era il te che accompagnava la cena della working class. È chiamato high perché viene servito su un tavolo più alto rispetto a quello che si usa per il te del pomeriggio, solitamente bevuto in salotto o in giardino).

Fra i tre, il più popolare è sicuramente l’Afternoon Tea conosciuto anche come “Cream Tea”. Nato, secoli or sono nel Devonshire, per attenuare la fame fra il pranzo e la cena è un vero e proprio rituale: tè bollente con una piccola aggiunta di latte, scones tiepidi, clotted cream e marmellata a temperatura ambiente.Soho’s Secret Tea Room

Il Cream Tea che vi racconto oggi è quello gustato alla Soho’s Secret Tea Room sita al numero 29 di Greek Street.Soho’s Secret Tea Room

Per accedere alla Tea Room bisogna entrare al COACH & HORSES e chiedere alle ragazze del bar. Queste fanno una telefonata, chiedono se è disponibile un tavolo e se hanno una risposta positiva vi invitano a passare dietro al bancone dove troverete una scala che vi permette di raggiungere la sala da te.

L’ambiente è molto luminoso e indiscutibilmente vintage. Le tovaglie  e la pottery sono spaiate mentre la musica è il miglior swing degli anni ’40. I sorrisi delle proprietarie e il profumo di pasticceria casalinga scaldano l’atmosfera.

Soho’s Secret Tea Room Soho’s Secret Tea Room

Qui il Cream Tea (7.50 sterline a testa – servizio non incluso) prevede scones di ottima qualità (lisci, con uvette, con canditi e integrali), clotted cream perfetta e homemade jam. Per quanto riguarda il te è possibile scegliere fra 16 miscele: china lapsang osprey, royal blend, ti kuan yin toppest, jasmine pearl,darjeeling mid season, etc…Soho’s Secret Tea Room Soho’s Secret Tea Room  Per una “more indulgent experience” è possibile concludere il proprio Cream Tea con un bicchiere di Cava, Champagne o Prosecco. La sera la sala da te si trasforma in ristorante vegano – vegetariano.

Soho’s Secret Tea Room

The Hummingbird Bakery – Londra


Tarek Malouf è londinese. Scopre i dolci americani durante gli anni universitari a Los Angeles e nel 2004, dopo una breve partentesi all’ ABC News e qualche viaggio negli Stati Uniti, decide di aprire la sua prima bakery al numero 133 di  Portobello Road.

The Hummingbird Bakery - Portobello Road(foto presa dal sito)

The Hummingbird Bakery – Portobello Road (foto presa dal sito)

Nasce così The Hummingbird Bakery: un luogo, a Londra, dove poter assaporare una vera ed autentica pasticceria americana.IMG_6108

Cupcakes, brownies, pies, cheesecakes, layer cakes e muffin, preparati utilizzando ingredienti e tecniche casalinghe, sono buoni e piacciono… non solo agli inglesi.IMG_6109 IMG_6112In poco tempo Tarek Malouf  diventa una celebrità! Vengono aperte altre 4 filiali (155a Wardour Street – Soho, 47 Old Brompton Road – South Kensington, Nido Building 11 Frying Pan Alley – Spitalfields, The Angel Building 405 St John Street – Islington) e pubblicati alcuni libri di ricette.

The Hummingbird Bakery The Hummingbird Bakery

Viste le premesse mi è sembrato giusto farci un salto (in realtà era un vero e proprio pellegrinaggio!) nella mia ultima trasferta in terra inglese. Per chi non lo sapesse sono una carrot-cake addicted, ho quindi optato per una fetta di torta alla carota e un te caldo.The Hummingbird Bakery - carrot cake

Cosa dire? Tre strati di torta tenuti insiemi da una glassa perfetta. Morbidissima, gustosa, non unta, succulenta. Il paradiso per le mie papille da food nerd!The Hummingbird Bakery - carrot cake

Avevo dimenticato le dimensioni delle fette di torta inglesi :-) , infatti non sono riuscita a finirla! Con la parte avanzata… ho fatto il mio primo picnic a Regent’s Park.The Hummingbird Bakery  - picnic

PS: The Hummingbird Bakery vende una media di 22.000 tortine a settimana (oltre un milione all’anno!!).

PAGINA FB: /HummingbirdBakery TWITTER: @hummingbbakery

The Hummingbird Bakery

Pan Cafè – Torino


Come vi dicevo qui i torinesi amano raccogliersi nelle diverse piazze della città  e chiacchierare scaldati dal sole. Se poi lo possono fare davanti a qualcosa di buono ancora meglio :-) .

A pochi metri dalle Porte Palatine e Piazza Castello, in Largo 4 Marzo, c’è Pan Cafè.IMG_5157

Pan Cafè è il locale perfetto per una piccola pausa urbana con le gambe sotto il tavolo. Nato inizialmente come panetteria, oggi è uno di quei luoghi difficili da definire esattamente. Aperto dalle 7 alle 24 è, infatti, anche pasticceria, bar, ritrovo e cucina.

Mangi un antipasto abbondante, gli gnocchi al castelmagno, il roastbeef e spendi 25 euro, acqua e vino inclusi. Non male! La parte figa è che con la bella stagione è possibile godersi il proprio pranzo all’aperto!

Pan cafè - Torino 1 Pan cafè - Torino 2 Pan cafè - Torino 3

Oltre alla classica cucina piemontese, è possibile scegliere fra diverse proposte del giorno che spaziano dalle ricette vegetariane al pesce. Gli spaghetti allo scoglio, presi da Anna, erano spettacolari e ne abbiamo goduto tutti!! Pan cafè - Torino 5

Nel mio immaginario di donna semi-milanese Pan Cafè  sembra essere il riassunto di tutto ciò che i torinesi amano, quindi… Se capitate da queste parti fateci pura un salto!‎

Pan Café  – Largo IV Marzo, 9 – 10122 Torino

#Torino, la città che WOW!


Ho letto da qualche parte che i torinesi sanno da tempo che la loro città è uno dei segreti meglio custoditi d’Italia. Devo ammettere che è proprio così! Torino è, infatti, un piccolo tesoro ai piedi delle Alpi. Il passato industriale sta lentamente sbiadendo e il grigiore delle fabbriche, da queste parti, è oramai un ricordo lontano. Terra di confine fra la Francia e la Pianura Padana, il capoluogo piemontese è pieno di vita. Torino, soprattutto nella zona centrale, ha splendide piazze e innumerevoli caffè dove i torinesi amano riunirsi e chiacchierare scaldati dal sole. In passato la città è stata invasa dai francesi, dagli spagnoli e dagli austriaci mentre durante la seconda guerra mondiale fu più volte bombardata dagli Alleati. Questo ha regalato alla città un vero e proprio melting-pot architettonico: barocco, liberty, rococò, architettura fascista, etc…

Torino è la città perfetta per chi ama le passeggiate urbane. Di seguito trovate un po’ delle foto scattate ieri pomeriggio :-) Molto presto qualche consiglio su cosa fare e dove mangiare!

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Grazie mille ai miei amici sabaudi che mi hanno fatto da guida: Anna, Alessandra, Valeria e Maurizio.

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London Calling


Londra, Londres o Londra … qualche giorno e sarò lì! Il mio amore per questa città è profondo, appassionato… vigoroso. In questa moderna Babilonia, il passato, ricco e glorioso, si fonde con un forte  élan vital nel futuro. Oriente e Occidente si uniscono per creare una città, veramente, globale. A Londra tutti possono vivere insieme. Camminare per le strade è come entrare in un vortice che gira veloce. L’unica cosa che puoi fare è … lasciarti trasportare!

Love is all around  :)

Love is all around :)

London's Skyline

London’s Skyline

The EDF Energy London Eye

The EDF Energy London Eye

Per non essere ripetitiva ho modificato un post di dicembre :)

#BelowTheLine IL DIARIO: GIORNO 2


#BelowTheLine

  • Colazione: una fetta di torta (fatta in casa con gli ingredienti acquistati) e 200 ml di latte [ho fatto una stima del costo degli ingredienti: meno di 30 centesimi]
  • Pranzo: zuppa con del cipollotto e una patata, qualche pezzo di pane  [costo ingredienti: meno di 0,25 centesimi]
  • Cena: due patate + mezza carota al forno, due fettine di pane e un po’ di cicoria e rucola in padella [costo ingredienti: meno di 40 centesimi]

Se primo giorno è passato velocemente, il secondo #BelowTheLine  è stato un incubo. La sensazione di stanchezza e il mal di testa mi hanno accompagnata per tutta la giornata! Alle 18 non ci vedevo più e ho dovuto spegnere il computer! Palestra saltata.

La cosa che mi manca di più è il caffè, come sempre! Ieri ad un certo punto stavo sclerando e … Lo ammetto… Ho peccato! Ho messo un cucchiaino di Nescafé in mezzo bicchiere di acqua calda.

Inizio ad avvertire la carenza di dolci! Come vorrei una crostatina con marmellata di albicocca e lamponi, ma… Meglio non pensarci! Per ora in mancanza di cibo continuo a bere.

Maurizio, fra i due, è quello che soffre di più, avendo un alimentazione a base di carboidrati e proteine (odia la verdura ed è allergico alla frutta!). È  veramente provato, ma non demorde!

Oggi ho fatto due conti su quando spendiamo per la spesa alimentare… Se aggiungiamo anche i pranzi/cene fuori e la pasticceria… Bhe spendiamo veramente troppo! Ok la qualità, ma forse, qui, siamo davvero troppo viziati. Nonostante tutta questa fortuna, a volte, ho anche il coraggio di lamentarmi.  A volte parlo davvero a sproposito!

#BelowTheLine IL DIARIO: GIORNO 1


live below the line

  • Colazione: una fetta di torta (fatta in casa con gli ingredienti acquistati) e 200 ml di latte [ho fatto una stima del costo degli ingredienti: meno di 30 centesimi]
  • Pranzo: 80 grammi di pasta (erano 100g, ma poi ne ho ceduta una parte a Maurizio), mezza carota, qualche foglia di rucola, 2 cucchiaini di olio [costo ingredienti: meno di 0,40 centesimi]
  • Cena: 2 fettine di pane (fatto in casa con gli ingredienti acquistati), una carota con mezzo cucchiaio di olio, una manciata di cicoria e un uovo in cocotte [costo ingredienti: meno di 0,40 centesimi]

Il Primo giorno #BelowTheLine è terminato. Per ora la cosa che mi manca di più è il caffè, compagno fedele di tutte le pause. Riguardando la foto mi sembra impossibile che ho mangiato solo quello! Se faccio un piccolo conto delle calorie probabilmente sono meno di 1000. Davvero poche, anche perché ieri sera mi sono sparata 35 km di bicicletta. A parte queste piccole riflessioni banali… Il primo giorno mi è bastato a comprendere che, in questa casa, si spreca troppo cibo! Un giorno perché decidi di andare a cena fuori, un giorno perché hai voglia di qualcosa in particolare, un giorno perché etc.. Insomma sta di fatto che alcune cose (solitamente yogurt, latte, formaggio, pasta fresca, etc..) scadono nel frigo senza nemmeno essere state assaggiate … Non va bene!

#BelowTheLine LA SPESA


Ci siamo! Inizia la nostra piccola sfida!

Spesa fatta e  budget (12 euro in due) completamente esaurito. Riusciremo, io e Maurizio, a vivere 5 giorni #BelowTheLine?#BelowTheLine LA SPESA

Di seguito alcune considerazioni/riflessioni che giustificano la scelta dei prodotti acquistati:

  • La frutta e la verdura sono gli ingredienti fondamentali della mia dieta abituale. Alla frutta ho dovuto rinunciare completamente… con la verdura, invece, mi è andata meglio! Con meno di 5 euro, al mercato Campagna Amica, sono riuscita a portare a casa: 500 g carote, 800 g di patate, un mazzetto di cicoria, 100 g di rucola e del cipollotto (ovviamente non ho potuto acquistare ciò che desideravo, ma ho dovuto optare per la verdura più economica!). Il vecchietto dietro il banco mi ha regalato due zucchine… mi è andata di lusso, ma ho deciso di usarle solamente in caso di necessità!
  • Maurizio adora la pasta… per questa ragione ne abbiamo comprato un chilo. Inizialmente volevo comprare anche del riso, ma costa troppo.
  • Per la colazione abbiamo comprato due litri di latte a lunga conservazione. Il latte fresco costa 1.60 euro/litro nella GDO e 1 euro al distributore Coldiretti. Troppo! Ci accontenteremo.
  • Per rispettare il budget, gli acquisti sono stati fatti in tre punti vendita differenti. La verdura al punto Campagna Amica, i condimenti e il lievito all’Esselunga, il resto in un discount lungo la strada per casa. Originariamente, volevamo acquistare tutto all’Esselunga, come da nostra abitudine, ma anche i prodotti in offerta… sono troppo cari!
  • Con 100 grammi di burro, 100 g di farina, 100 di zucchero, 2 uova, e un pizzico di lievito di birra sciolto in due dita di latte… ho fatto una torta. È talmente piccola e sottile che mette tristezza, ma ho come l’impressione che sarà l’unico lusso di questi 5 giorni.
  • Prezzo del pane proibitivo! Lo faremo in casa.
  • Acqua in bottiglia, inaccessibile! Ci arrangeremo con quella del lavandino!

Penso alla settimana che mi aspetta… no a caffè, colazione in pasticceria, carne, cene fuori, aperitivi, libri, riviste, mostre, etc… ho un po’di paura! Tutti gli euro a nostra disposizione sono stati spesi, o mangiamo quello che abbiamo acquistato o non mangiamo, non abbiamo alternative!

Per cinque giorni… la nostra normalità sarà bandita!

Live Below the Line. Sopravvivere con 1,20 € al giorno è possibile? Noi ci proviamo.


Live Below the LineAppeno ho letto questo post qui sul blog di Jasmine e Manuel ho deciso di provarci. Maurizio, preso da uno strano entusiasmo (a volte mi spaventa!), ha deciso di intraprendere insieme a me questa sfida!

Sopravvivere con un budget per il cibo di solo 1.20 € al giorno (a testa) è possibile? Ancora non lo sappiamo, ma vale la pena di tentare visto che il progetto Live Below the Line è una buona causa ”firmata” Global Poverty Project, un’organizzazione internazionale nata con la finalità di sensibilizzare le persone ai temi della povertà e della fame nel mondo.

1.20 € al giorno perché? Perché la Banca Mondiale definisce povertà estrema la condizione di quelle persone (attualmente 1,4 miliardi di individui) che, per motivi indipendenti dalla loro persona, devono vivere così… con meno di 1,25 dollari al giorno.

Provare a “vivere sotto la soglia” è una sfida. Noi ci proviamo e ovviamente ve lo racconteremo qui sul blog e su Twitter con l’hashtag #BelowTheLine.

Alla fine di questi 5 giorni, gli euro risparmiati verranno donati a Save the Children, associazione con cui abbiamo già adottato una bimba a distanza.

Adam’s, Tartines et cafés #Parigi


State partendo per Parigi? Place Vendôme

Dimenticate pure il “celebre” poulet rôti che fa tanto turista anni ‘80.[Grazie a dio!] Ultimamente, da queste parti, i locali BIO e veg-friendly stanno spuntando come funghi dopo una pioggia. Parigi sembra essere la nuova mecca per healthy addicted. Ho avvistato persino dei salad-bar! … Ripeto… Ho avvistato dei salad-bar!

La crisi? Una moda? Cambiamento? Rottura gastronomica? Sinceramente non l’ho capito, ma ho smesso di interrogarmi quando ho iniziato a sbavare davanti al bancone dei dolci di Adam’s, Tartines et cafés!

Sito in Rue Danielle Casanova, e prossimo a Place Vendome (la piazza con gioiellerie più care del mondo), Adam propone ai suoi ospiti:insalate di legumi e pasta, zuppe, panini, insalate di verdura, tartine (in realtà sono bruschette) e tanti-tantissimi dolci.Adam's, Tartines et cafés Adam's, Tartines et cafés

Tre le opzioni per il pranzo:

  • MENU CLUB : Club + dessert + boisson – 10,90euro
  • MENU SALADE : Salade + dessert + boisson – 10,50euro
  • MENU TARTINE : Tartine + desserte + boisson – 12 euro

L’ambiente è molto grazioso seppur davvero sobrio. Le pareti bianche e i tavoli in legno fanno risaltare il grande bancone che in pausa pranzo viene letteralmente preso d’assalto dai commessi dei negozi adiacenti!Adam's, Tartines et cafés #Parigi Adam's, Tartines et cafés #Parigi

Alla faccia della dieta io e Maurizio abbiamo preso: una panna cotta, una millefoglie (per evitare che la pasta sfoglia risulti troppo bagnata, questa viene servita a parte!), un caffè e una cioccolata calda (costo: poco più di 11 euro).Adam's, Tartines et cafés #Parigi

Tutto buonissimo… a parte il caffè! Ovviamente troppo lungo per il mio gusto italiano!

Personale giovane e cordiale! Perfetto per una pausa golosa!